CRONOLOGIA

 

1507 - fondazione per volontà del Duca Guidubaldo da Montefeltro: atto di donazione 7 agosto 1507 per il  culto e l’istruzione nel canto e nel suono” e fosse quindi in grado di provvedere ai Maestri di Cappella, ai cantori e musicisti. Il duca affidò all'istituto l'amministrazione di una delle maggiori e forse più antiche industrie del ducato: la cartiera sita nel Castello di Fermignano con tutti gli edifici annessi e l'attrezzatura completa

1510 - la duchessa Elisabetta Gonzaga «dedit et donavit huic Sanctae Societati Corporis Domini nostri Jesu Christi unam petiam terrae olivatae et cultae postam in curte Castel Gaife»

1510 - 1 agosto  Gentilesca, moglie di Giovanni Bei, nomina l'istituto erede universale dei suoi beni.

1511 -  Margherita Mangiotti nomina l'istituto erede universale dei suoi beni.

1511 - 1867 La sede è stata la sacrestia dell'Arcivescovado, dove ebbe in uso una stanzetta ove riporre le carte dell'archivio e le ricche suppellettili sacre.

1546 - distruzione del primo volume contenente i capitoli delle risoluzioni consiliari originali (statuto) in un incendio provocato da giovani urbinati, eccessivamente euforici, durante i festeggiamenti per la nomina di Guidubaldo II della Rovere a governatore generale delle armi della Serenissima Repubblica di Venezia

1551 - fu ordinato Messer Giulio Foschiero, Preposto, e messer Giovanni Baptista Ciurelli, Vicario di Capitolo, come huomini informati dei Capituli antichi havessero à rifar detti Capituli. Non sappiamo se i «Capituli antichi» furono mai ripristinati.

1557 - approvata dai rappresentanti della Cappella senza alcuna discussione una nuova regolamentazione dell'istituto elaborata nel 1556 dal segretario del ducato Giacomo Angeli dietro forte suggerimento di Guidubaldo II.  Questa garantiva un notevole controllo da parte del duca, grazie alla presenza di ben sei consiglieri a vita di elezione ducale, che sicuramente controbilanciavano l'influenza dei quattro religiosi presenti di diritto nel consiglio assieme ai quattro priori della città.

1559 - gli Statuta Civitatis Urbini, alla rubrica LI De officialibus Societatis Sanctissimi Corporis Christi in Ecclesia Cathedrali, presentano un ordinamento alquanto diverso, probabilmente esemplato sugli statuti originari e molto a vantaggio dell'ingerenza dei religiosi.

1583 - Francesco Maria II impose ai consiglieri di preparare un nuovo statuto con l'intento di riaffermare l'autorità ducale sull'istituto. Tuttavia i capitoli non vennero accettati nè tantomenoi applicati tranquillamente.  E' naturale che l'istituzione, fondata nella Cattedrale e con finalità di culto, ma contemporaneamente amministratrice di una delle più importanti attività industriali del ducato, suscitasse contrasti fra l'autorità laica e quella ecclesiastica.

1606 - Sostegno e donazioni del papa Paolo V

1631 - morte di Francesco Maria II, le terre del ducato entrano a far parte dello Stato della Chiesa. Era allora papa Urbano VIII. L'ingerenza dei religiosi sulla Cappella Musicale diventa sempre più solida.

1703 - Sostegno e donazioni del papa urbinate Clemente XI Albani (1703)

1714 - il Cardinal Sanvitali, arcivescovo di Urbino, modificò il numero dei consiglieri, favorendo ulteriormente le autorità ecclesiastiche.

1722 - 1 luglio La cappella  prende in affitto la cartiera dell'Acquasanta di proprietà della famiglia Passionei, ogni nove anni.

1725 - 15 novembre il consiglio di Reggenza deliberò di istituire una nuova tipografia, denominata appunto Stamperia della Venerabile Cappella del SS. Sacramento, in sostituzione di quella già esistente in Urbino, ormai decaduta ed invecchiata

1725 - Sostegno e donazioni del papa Benedetto XIII

         - Maestro di Cappella Lupino

         - Maestro di Cappella Cesare Schieti

         - Maestro di Cappella Meldert, fiammingo

         - Maestro di Cappella Brunetti

         - Maestro di Cappella Battiferri

         - Maestro di Cappella Urio.

1760 - un disastroso incendio devasta la cartiera Acquasanta, ma la sua attività riprende

XVIII- secolo - Maestro di Cappella Pietro Scarlatti, figlio di Alessandro, Maestro di Cappella Bellinzani e il virtuoso di violino Carlo Tesserini

1796 - 19 maggio gli amministratori della Cappella accettarono di stipulare un contratto di affitto perpetuo per la cartiera Acquasanta con l'erede di monsignor Benedetto Passionei.

1798 - fondazione del Concerto Cittadino, quando lo stato maggiore della Guardia Nazionale ordinò alla Municipalità di organizzare una banda militare di strumenti a fiato da affiancare al corpo di guardia omonimo

XIX  - secolo - Maestro di Cappella Francesco Morlacchi, Maestro di Cappella Luigi Vecchiotti e Maestro di Cappella Coriolano Biacchi.

1862 - il Consiglio di amministrazione stabilì di abbandonare la cartiera dell'Acquasanta. Dopo amichevoli trattative con i proprietari si convenne di sciogliere il contratto di affitto perpetuo in cambio, da parte della Cappella, di un'ammenda di 500 scudi Romani; i proprietari, da parte loro, si impegnarono per sé e per i .propri successori a non usare in perpetuo il locale come cartiera o per la lavorazione di carte e cartoni.

1864  - in seguito alla generale ristrutturazione di tutti gli enti ecclesiastici seguita all'unità d'Italia, fu sciolta l'istituzione della Cappella e Federico Gramantieri Veterani fu nominato Delegato straordinario   per  l'amministrazione provvisoria.

1865 - 20 marzo -  nuovo statuto, tuttora in vigore con varie modifiche ed aggiornamenti.  Nonostante la dura opposizione dell'arcivescovo Alessandro Angeloni, l'ente venne dichiarato istituzione laica, soggetta esclusivamente all'autorità civile e retta da un consiglio di dodici cittadini presieduto dal sindaco della città

1865 - creazione, nella attuale sede da parte Consiglio di Reggenza, dell’Istituto Musicale, erede del quale è l'odierna Scuola di Musica.

1867 - 6 giugno  il sindaco comunicò ufficialmente la decisione di cedere alla Cappella l'uso gratuito del fabbricato, denominato delle Maestre Pie, sito in via Valerio e di proprietà dell'Asilo infantile «Lorenzo Valerio».  Fino a questa data la sede era la Cappella del SS Sacramento del Duomo di Urbino, nella cui sacrestia si tenevano le riunioni. Gli insegnamenti di musica venivano impartiti in varie sedi distaccate.

1871 - il consiglio di Reggenza decise di vendere la cartiera di Fermignano, con tutti gli stabili e le attrezzature connesse, ai principi Albani per la somma di lire 22.000, investita poi nell'acquisto di fondi rustici

1936 - 1937 la Cappella acquista l'attuale sede avuta già dal 1867 in uso gratuito.

1972 - 11 di febbraio - approvazione con decreto del Presidente della Repubblica dell'attuale statuto.

1994 - L'Orchestra di Strumenti a Fiato è diretta dal M° Michele Mangani