IL CINQUECENTENARIO DELLA VENERABILE CAPPELLA

DEL SS. SACRAMENTO NELLA METROPOLITANA DI URBINO
 

 

Nell’Italia del secondo Novecento e oltre, le grandi realtà metropolitane sono divenute progressivamente centri di riferimento per affari, cultura, costume, e questo ha richiamato l’attenzione dei media, della cronaca, degli intellettuali, lasciando un po’ in ombra le “culture” della sana e robusta provincia italiana, vera anima profonda e originaria dello spirito di una nazione. E così Urbino, un tempo capitale di uno stato ricco e fiorente, che si fregia di una università dal 1506, mantiene viva ancora oggi un’altra delle sue antiche e prestigiose istituzioni, la Cappella Musicale del SS. Sacramento, che è tuttora attivissima come al tempo dei duchi di Montefeltro e Della Rovere, che per tre secoli governarono con grande saggezza e furono magnanimi mecenati.

    E proprio quest’anno, il 2 agosto, avranno inizio le celebrazioni del quinto centenario della sua esistenza, che ebbe origine, secondo alcuni, con la donazione di case e terreni alla Cappella e all’altare del SS. Sacramento da parte del Duca Guidubaldo da Montefeltro al fine di costruire una cartiera nella vicina Fermignano: è il 7 agosto 1507. La Chiesa metropolitana si impegnava in cambio a celebrare ogni giorno la messa in suffragio del duca e le ricorrenze particolari della corte. Più recentemente nuovi documenti hanno certificato con buona probabilità che la Cappella Musicale venne eretta nel 1499, sempre sotto il governo di Guidubaldo, e si sa che già nel 1439 esisteva una scuola di canto per i fanciulli istituita presso la cattedrale il 14 novembre 1439.

    Quindi l’amore per la musica era notevole, nella chiesa e nella corte, sia per la musica sacra sia per quella profana, come testimoniano i biografi ducali, le immagini intarsiate del celebre studiolo del Palazzo Ducale, e lo stesso Baldassarre Castiglione, che a Urbino scrisse Il Cortegiano.

Comunque, fin dalla sua nascita, la Cappella Musicale del SS. Sacramento ha accompagnato, come una colonna sonora, la storia del Ducato d’Urbino fino alla sua devoluzione alla Chiesa (1631). Nel periodo del governo pontificio (1631-1864) l’attività è proseguita intensa e in collaborazione con altre istituzioni cittadine, prima per merito dell’Accademia degli Assorditi (numerosi gli oratori eseguiti nel sec. XVII) e in seguito del Teatro dei Nobili Pascolini (secc. XVIII-XIX), ossia gli aristocratici di Urbino che gestivano a loro spese le manifestazioni teatrali (opere in musica, stagioni di prosa). Nel 1864 i beni della Cappella Musicale furono incamerati dal neonato Regno d’Italia e la sua amministrazione affidata ad una reggenza comunale, come tuttora è oggi. Se fino a questo momento la Cappella non ebbe una sede propria per il fatto che le sue funzioni la legavano alla Chiesa Metropolitana, adesso si avvertì la necessità di riunire in una sola sede le varie scuole di musica della città e di farne una unico Istituto Musicale, mantenendo tuttavia l’antico titolo. Nel 1867 infatti venne assegnato alla Cappella un antico e prestigioso palazzo di origine trecentesca, che è attualmente la sede operativa.

    Numerosissimi e famosi i suoi Maestri direttori, tra cui ricordiamo Giovanni Brunetti da Urbino (1621-1631), Pietro Scarlatti (1705-1708), figlio di Alessandro, il trentino Paolo Benedetto Bellinzani (1730-1734), il veronese Giuseppe Gazzaniga (1775-1776), Francesco Morlacchi di Perugia (1807-1808), Luigi Vecchiotti (1827-1841), di cui il nostro archivio conserva la partitura manoscritta della monumentale messa di requiem per i caduti della battaglia di Castelfidardo, Agostino Mercuri di Sant’Angelo in Vado (1869-1870), allievo di Mercadante.

    Le attività ordinarie della nostra istituzione comprendono corsi di musica annuali completi e qualificati per ogni tipo di strumento e di canto classico e moderno, gestiti dal Circolo della Musica; rassegne musicali e concerti (Primavera Musicale, Autunno Musicale); Ciclo di concerti da camera che si svolgono presso la bella Sala Vecchiotti della Cappella Musicale, oppure presso i Collegi Universitari e altre sedi, come chiese e teatri, o anche all’aperto in antiche ville sulle colline celebrate da Piero della Francesca e da Raffaello. A queste iniziative se ne aggiungono sempre altre, caratterizzate anche dalla presenza di ospiti e concertisti di fama; alla Cappella fanno riferimento il Coro Polifonico, il Concerto Cittadino (banda comunale) i gruppi cameristici della zona e quanti vivono di musica o se ne occupano come appassionati, e le organizzazioni musicali internazionali (corsi estivi di musica antica e Festival Internazionale di Musica Antica) che scelgono Urbino come sede di studio.

 

                                                                                                    Carlo Inzerillo