Cinquecentenario dalla morte di Guidubaldo di Montefeltro

Duca di Urbino

Prossimo appuntamento il 25 ottobre 2008 CONCERTO DI "Dialoghi sacri e profani"

Ritratto di Raffaello  Galleria degli Uffizi  Firenze

Nacque a Gubbio nel 1472 e morì a Fossombrone nel 1508. Figlio  di Federico III e Battista Sforza, e ultimo dei Montefeltro, è finemente educato dagli umanisti Ludovico Odasio e Ottaviano Ubaldini (che gli è cugino), sotto la tutela del quale assume il potere nel 1482. Nell'88 prende in moglie Elisabetta Gonzaga, che, pur dovendosi rassegnare alla condizione di sposa illibata, gli sarà sempre legata da un tenace affetto. Durante i rivolgimenti del 1494 riesce a evitare un coinvolgimento diretto del suo piccolo ducato, che non sarà risparmiato però, pochi anni dopo, dagli appetiti di Cesare Borgia nel pieno del suo disegno espansivo. Il 20 giugno del 1502 Guidubaldo è dunque costretto a lasciare Urbino alle milizie del Valentino, dopo aver sollecitato invano l'intervento armato di Francesco Gonzaga, e a riparare nei possedimenti del cognato, a Porto Mantovano; ma quattro mesi dopo, il 18 ottobre, se ne riappropria approfittando della rottura consumatasi nel frattempo tra il Valentino e i suoi ex sodali. Il loro nuovo accordo di dicembre lo obbliga a fuggire una seconda volta, potendo infine rientrare dopo la morte di Alessandro VI, nell'agosto dell'anno successivo. Tramontato repentinamente l'astro di Cesare Borgia, il nuovo papa Giulio II della Rovere gli conferisce la nomina di comandante generale dell'esercito pontificio. Nel 1504 adotta il nipote Francesco Maria, destinandolo a succedergli. Muore, ancora nel vigore degli anni, per un accesso di podagra.  (Da: Wikipedia)